In Toscana "zone di lettura ad alta voce" nei centri estivi. E il 30 giugno un convegno telematico di presentazione dei primi risultati del progetto "Leggere: Forte! Ad alta voce fa crescere l'intelligenza".

Leggere ad alta voce a bambini e ragazzi, magari seduti sotto un albero, con l’operatore che facilita un viaggio fantastico dentro storie e racconti, come parte delle attività dei “centri estivi”: un modo piacevole di proporre un’esperienza divertente e al contempo di apprendimento nel rispetto di tutte le regole di sicurezza. Nasce per questo “Leggere: Forte! Estate”. Divertimento, certo, ma anche possibilità di acquisire e in questa fase recuperare abilità cognitive e apprendimenti, in un periodo immediatamente successivo a quello della didattica a distanza che ha penalizzato il processo di apprendimento di bambini e ragazzi.

La proposta arriva dalla Regione Toscana e dal gruppo di ricerca “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza”, il progetto che si configura come politica educativa pluriennale con l’obiettivo di inserire la lettura ad alta voce quotidiana nelle scuole di ogni ordine e grado come strumento per il successo scolastico. La politica è realizzata grazie alla collaborazione e alla direzione scientifica dell'Università degli Studi di Perugia (Dipartimento FISSUF, cattedra di Pedagogia Sperimentale), in collaborazione con l'ufficio scolastico regionale per la Toscana, l'Indire (Istituto nazionale documentazione innovazione ricerca educativa), il nostro Centro per il libro e la lettura e la partecipazione di LaAV (Letture ad Alta Voce).

La ricerca sul campo ha dimostrato che bambini e ragazzi esposti regolarmente alla lettura da parte di un adulto riscontrano benefici in termini di attenzione, comprensione del testo, memoria, linguaggio, gestione delle emozioni. Numerosi studi, italiani e internazionali, misurano gli incrementi positivi e “Leggere: Forte! Estate” ha l’obiettivo dichiarato di permettere a bambini e ragazzi un recupero degli apprendimenti e delle abilità cognitive penalizzate durante le settimane di DaD e in vista del prossimo anno scolastico. Come utilizzare uno stile narrativo o dialogato, per quanto tempo, in quale formazione – magari disposti in cerchio -: le risposte sono in un vero e proprio Vademecum per l’attuazione di “Leggere: Forte! Estate” a disposizione degli operatori che qui troveranno tutte le indicazioni di tipo teorico e di approccio pratico.

Perché leggere ad alta voce nei centri estivi? “I motivi sono così tanti che la vera difficoltà è sceglierne alcuni” dice Federico Batini, direttore scientifico del progetto. “Quando una bambina o un bambino, una ragazza o un ragazzo, vengono regolarmente esposti alla lettura, cominciano a capire meglio ciò che leggono e ciò che ascoltano anche in altre situazioni. Sono maggiormente capaci di prestare attenzione, di gestire, coordinare e organizzare le informazioni tra loro. Addirittura, comprendono meglio le proprie emozioni e le emozioni altrui, migliorano lo spirito critico e la capacità di assumere il punto di vista degli altri, anche quando sono molto diversi da loro.”

Chi ascolta le letture ad alta voce sta allenando le proprie funzioni e abilità cognitive ed emotive. Alla fine di ogni settimana, grazie alla routine di una lettura quotidiana e intensiva, avrà arricchito il suo lessico e potenziato le proprie capacità mnemoniche e di attenzione. Un espediente semplice, in mano agli operatori dei centri estivi, nessun bisogno di esperti o di strumentazione particolare. Libri, certo. Nel vademecum si mettono a disposizione idee sui titoli, temi da trattare, indicazioni e suggerimenti divisi per fasce d’età, dai 3 ai 14 anni.

Il vademecum per “Leggere: Forte! Estate” e tutte le informazioni su “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza” sono online su https://www.regione.toscana.it/-/leggere-forte-estate