Un Piano nazionale d’azione triennale per la promozione della lettura promosso con il concerto di tutti attori istituzionali; un ruolo di primo piano per il Centro per il libro e la lettura; un premio annuale di 500mila euro per la città capitale del libro, che prenderà vita sul modello della capitale della cultura; la nascita del bollino di qualità per le librerie; risorse alle scuole per le biblioteche scolastiche e la formazione del relativo personale. Ma anche "patti locali" per la lettura, l’istituzione di una ‘carta della cultura’, la previsione di incentivi fiscali per le librerie, una attenta regolamentazione del prezzo dei libri con l’introduzione di un limite agli sconti che sarà del 5 per cento, salvo che per i libri scolastici. Approvata alla Camera con 406 voti favorevoli, la pdl A.C. n. 478 per la promozione del libro e della lettura si avvia a diventare legge.

 

 

"Finalmente l’intera classe politica italiana riconosce e sancisce il valore della lettura quale mezzo per lo sviluppo della conoscenza, la diffusione della cultura, la promozione del progresso civile, sociale ed economico del Paese", osserva Flavia Cristiano, direttrice del Cepell, sottolineando come il testo di legge rappresenti una novità rilevante e positiva proprio per l’attenzione organica dedicata al tema della lettura e a tutti i suoi attori.

"Il nostro paese non ne aveva mai avuta una ed ora ce l'abbiamo fatta, l'abbiamo portata in porto", dichiara soddisfatta l’on.le Flavia Piccoli Nardelli che del provvedimento, avviato senza successo nella scorsa legislatura (naufragò alla fine per mancanza di coperture) si occupa ormai da quattro anni. "Certo serviranno più fondi, ma quello di oggi è un primo fondamentale passo, un telaio su cui appendere altri provvedimenti".

La conferma dell'importante risultato arriva anche dai positivi commenti di molti importanti attori: dal ministro della cultura Alberto Bonisoli ("Il nostro Paese ha bisogno di una legge per incentivare la lettura") alle associazioni dei librai di Confcommercio e Confesercercenti che si spingono a parlare di "giornata storica (...) per una legge che finalmente fa giocare tutti alla pari e premia la concorrenza basata sulla competenza e non sul potere o sul monopolio". Soddisfatto anche il sindacato italiano dei librai (Sil): "Finalmente - dice la presidente Cristina Giussani - il Paese si dota di una legge che ha come obiettivo l'allargamento della platea dei lettori e che individua nelle librerie dei territori, in particolare le indipendenti, un elemento fondamentale per la promozione della lettura, intervenendo anche su un riequilibrio della concorrenza". Unica nota discordante quella dell’Associazione Italiana Editori cui si contrappone il plauso dell’Associazione degli Editori Indipendenti.

Ora il testo andrà al Senato, dove dovrebbe arrivare in qualche modo blindato. L’on.le Nardelli ricorda la gran quantità di lavoro fatto dalla commissione cultura, con 24 audizioni nella passata legislatura e 19 in questa, ascoltando tutti i più importanti esperti del settore - da Giovanni Solimine a Paola Dubini – e ancora librai, editori piccoli e grandi, associazioni di categoria, ma anche associazioni culturali e singoli protagonisti. “Abbiamo raccolto un materiale immenso e prezioso che meriterebbe di essere pubblicato. E quello che ne è venuto fuori non è una semplice legge sul libro, è un provvedimento organico sulla lettura".