La prima biblioteca itinerante sul mare nasce grazie al finanziamento del Bando Città che legge 2018 su una barca a vela da 12 metri confiscata alla mafia. Oltre ad accogliere libri, la barca è destinata anche a formare minori e giovani adulti coinvolti nel circuito penale.

Si tratta infatti del progetto Bari Social Boat, prezioso frutto della collaborazione fra il Centro Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata e l’assessorato al Welfare del Comune di Bari presentato il 24 aprile scorso.  Nelle parole dell’Assessora al Welfare Francesca Bottalico si tratta di "Una nuova iniziativa per proseguire nel percorso di promozione della cultura e della bellezza nella nostra città: dal mare alle storie di accoglienza, dalla fragilità alla possibilità di ricominciare.” 

La biblioteca itinerante si inserisce nel progetto Bari Social Book finanziato dal premio di 80 mila euro conseguito dalla Città di Bari, seconda classificata a livello nazionale nell’ambito del bando "Città che legge" 2018, in virtù dell’esperienza della rete per la promozione della lettura come volano di coesione sociale promossa dall'Assessorato comunale al Welfare. “Dopo 16 spazi sociali per leggere, le biblioteche di quartiere realizzate con Bari Social Book,  - continua l’Assessora - la rete del Welfare cittadino si arricchisce della prima Biblioteca itinerante sul mare. La barca sarà prima restaurata grazie a un progetto di formazione professionalizzante per minori del Circuito penale, poi allestita con una dotazione libraria sui temi del viaggio, del mare, delle migrazioni e dell'accoglienza. Una volta pronta ospiterà attività per anziani, donne e ragazzi, offrendo anche supporti informatici per la visione e consultazione di servizi multimediali ed ospiterà attività di promozione della lettura nell’ambito del terzo Festival del libro sociale e di Comunità.”